Il 15 maggio scorso, ad Argenta, si è tenuto il seminario intitolato “Le infrastrutture verdi-blu per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità”, realizzato nell’ambito del progetto Life Climax Po e rivolto specificamente alle pubbliche amministrazioni.

L’integrazione dell’adattamento al cambiamento climatico nelle decisioni politiche e tecniche

Sotto la lente d’ngrandimento, gli effetti dei cambiamenti climatici nell’area del delta del Po, un ecosistema complesso e prezioso ma anche particolarmente vulnerabile. L’evento ha creato momenti di confronto e aggiornamento su buone pratiche di governance per favorire l’integrazione dell’adattamento al cambiamento climatico nelle decisioni politiche e tecniche a vari livelli.

L’incontro è iniziato con la presentazione del progetto LIFE Climax Po da parte dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e l’illustrazione da parte id Legambiente dei nuovi strumenti sviluppati: il Manuale di Buone Pratiche (link), che raccoglie oltre 200 progetti nazionali e internazionali, e la Dichiarazione d’Intenti CLIMACTPACT4PO, che definisce gli impegni da adottare in termini di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico.

Successivamente, si sono svolti due interventi di carattere generale.  L’Osservatorio Clima di Arpae Emilia-Romagna ha illustrato le cause e gli impatti del cambiamento climatico nell’area del delta del Po, mentre la Regione Emilia-Romagna ha presentato la strategia regionale di adattamento e mitigazione.

Sono seguiti due interventi specifici. Il primo, a cura della Regione Emilia-Romagna, ha riguardato studi e sperimentazioni sul mantenimento e ripristino della vegetazione ripariale lungo fiumi e canali e i benefici sulla qualità delle acque. Il secondo, a cura di ANBI Emilia-Romagna, ha trattato linee guida, protocolli e buone pratiche per favorire una maggiore naturalità dei canali artificiali.

Buone pratiche

Durante il seminario sono state presentate diverse buone pratiche, tra cui il progetto Life Green4Blue, oggetto della visita pomeridiana, che mira a creare corridoi ecologici lungo le sponde dei canali artificiali per connettere le aree Natura2000 della pianura tra Ferrara e Bologna. Inoltre, è stata illustrata la strategia di ERSAF per costruire una rete ecologica lungo il fiume Lambro, coinvolgendo la società civile e superando la frammentazione delle competenze di gestione. Sono stati anche presentati un progetto innovativo di rigenerazione urbana di Piazza Cortevecchia attraverso operazioni di desealing e recupero di spazi verdi polifunzionali, e uno studio per il miglioramento della qualità delle acque nel Bacino Po di Volano grazie all’uso della vegetazione ripariale.

Visita sul campo e networking 

Nel pomeriggio i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare le Valli di Argenta, accompagnati alla scoperta del vivaio di piante acquatiche realizzato nell’ambito del progetto LIFE GREEN4BLUE cooordinato dal Consorzio della Bonifica Renana

Questo incontro è parte del ciclo di seminari “Adattarsi al clima che cambia: un percorso di conoscenza e azione”. Altri appuntamenti nel territorio del distretto si sono tenuti a Rovigo e Milano, con il prossimo previsto per il 26 giugno a Torino.