Le zone ripariali, le fasce di vegetazione spontanea che corrono lungo le sponde, sono molto più che un elemento del paesaggio: filtrano nutrienti, riducono i sedimenti, stabilizzano le rive e danno rifugio alla biodiversità. Ma restano efficaci anche con il clima che cambia?
Una revisione pubblicata su Ecological Indicators e realizzata da due ricercatori del Politecnico di Torino — Hamed Vagheei e Fulvio Boano, entrambi del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture — nell’ambito del progetto LIFE Climax Po, conferma che sì, il ruolo di queste fasce vegetate resta centrale.
L’ombreggiamento della vegetazione continua a regolare la temperatura dell’acqua, mentre la capacità di trattenere nutrienti come azoto e fosforo rimane elevata. Gli studi raccolti evidenziano anche la riduzione dell’erosione e la capacità di intercettare i sedimenti, a beneficio della qualità e stabilità degli ecosistemi fluviali. Molti lavori sottolineano però che i risultati possono migliorare ulteriormente se queste fasce verdi vengono integrate con altre pratiche di gestione a scala di bacino. Non si tratta di una soluzione magica, ma di uno strumento semplice, collaudato e ancora estremamente utile, anche in scenari climatici più estremi e variabili.
Abstract originale
Riparian zones, the transitional areas between aquatic and terrestrial environments, are vital for supporting biodiversity and maintaining ecosystem health. However, their functionality is being increasingly threatened by climate change. This study systematically reviews recent research published between 2000 and 2023 to evaluate the response of riparian zones to future climate change, following the PRISMA guidelines. The review comprehensively investigates how various aspects of freshwater riparian zones, including hydrology, water and soil quality, morphology, and ecology are impacted by future climate change. The results highlight the variability of climate change impacts on these aspects, with the direction and magnitude of changes differing based on study sites, climate scenarios, and management actions. Moreover, the findings underscore the need to incorporate climate change projections into riparian management, conservation, and restoration to ensure the long-term sustainability of these critical ecosystems. Adaptive management, which integrates future climate projections, enables more resilient restoration efforts, ensuring that riparian zones continue to deliver essential ecosystem services despite increasing climate variability and instability. Finally, the outcomes indicate that integrating riparian maintenance and restoration with supplementary management measures across watersheds may optimize the long-term benefits of riparian zones.
Riferimento bibliografico: Vagheei, H., Boano, F. (2025). Freshwater riparian zones in a changing climate: A comprehensive review. Ecological Indicators, 176, 113600
