Info 1: Cambiamenti climatici in Italia e nel distretto del Po

La prima infografica presenta dati sul cambiamento climatico in Italia e nel Distretto del fiume Po e gli scenari climatici futuri. Negli ultimi 40 anni, la temperatura media globale è aumentata di +0,39°C per decennio, con picchi nel Distretto del Po di +3°C nel 2022. La variabilità degli afflussi meteorici è aumentata, con anni particolarmente secchi (2022: 56 miliardi di mc) e umidi (2014: 124 miliardi di mc).  I danni economici causati da eventi estremi legati al cambiamento climatico ammontano a oltre 111 miliardi di euro dal 1980 ad oggi.

Info 2: Scenari Climatici nel distretto del Po

La seconda infografica presenta gli scenari climatici futuri. Caldo estremo, rovesci violenti e di breve durata, fiumi in secca o in piena. I fenomeni meteo degli ultimi mesi mostrano quanto il clima estremo stia diventando la nuova normalità in Italia.Nel distretto del Po, le proiezioni climatiche al 2050 indicano un’intensificazione di queste dinamiche. Le precipitazioni massime giornaliere aumenteranno del 20%  rispetto al periodo di riferimento 1981–2010: ciò significa che gli eventi piovosi diventeranno più intensi, pur in un contesto di riduzione della piovosità annua complessiva.

Parallelamente, i giorni caratterizzati da condizioni caldo-secche cresceranno di circa 60 unità , equivalenti a due mesi aggiuntivi di temperature elevate e scarsità di precipitazioni. La frequenza di eventi di siccità estrema aumenterà del 4% in tutti gli scenari climatici analizzati.

Cosa sono gli scenari RCP ? Si tratta di traiettorie di concentrazione rappresentative (Representative Concentration Pathways), utilizzate dalla comunità scientifica per simulare l’evoluzione del clima in funzione delle future emissioni di gas serra.

– RCP2.6: scenario ottimale, che prevede una riduzione drastica e immediata delle emissioni.
– RCP4.5: scenario intermedio, con riduzioni moderate.
– RCP8.5: scenario pessimistico, corrispondente alla prosecuzione delle attuali tendenze emissive. mostrano un aumento delle precipitazioni estreme (+20%) ma una diminuzione delle cumulative annuali, con un incremento di 60 giorni caldi-secchi rispetto al periodo 1981-2010 e un aumento della siccità estrema fino al 4% in tutte le proiezioni al 2050.

Fonti: ADBPO, CMCC, ISPRA, EEA

(dati a marzo 2025)

 

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