IL PROGETTO

CLIMAX PO alla RICERCA DELLE migliori PRATICHE E strategie di adattamento climatico

 

DOCUMENTAZIONE

CALENDARIO APPUNTAMENTI

Il progetto LIFE CLIMAX PO promuove l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione intelligente delle risorse idriche nel distretto idrografico del fiume PO, implementando le misure della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, adattate alle caratteristiche locali e alle peculiarità climatiche  su scala distrettuale.

Perchè

Il cambiamento climatico rappresenta una grande sfida ambientale che richiede azioni urgenti e significative, soprattutto nell’Europa meridionale e nell’area mediterranea. L’Italia ha adottato la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC), che riconosce il Distretto del Bacino del fiume Po come un’area pilota per lo studio e la sperimentazione delle strategie di adattamento climatico, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche.

 

 

Il distretto del fiume Po si estende per circa 87.000 km2, comprendendo otto regioni (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Veneto), la Provincia Autonoma di Trento e parte del territorio francese e svizzero. Quasi un terzo della popolazione italiana, circa 20 milioni, vive nel territorio del distretto. Nello stesso territorio viene prodotto oltre il 40% del Pil nazionale il 55% della produzione idroelettrica e sono presenti oltre 3 milioni di ettari di superficie agricola. Questa complessità si riflette anche in termini ambientali, infatti all’interno dell’intero bacino, sono presenti 684 siti di interesse comunitario (Natura 2000) e 420 aree naturali protette locali, regionali e nazionali. Questa vasta rete di conservazione testimonia l’importanza dell’ecosistema del fiume Po, che ospita una ricca varietà di specie e habitat di estremo valore.

In base ai modelli di previsione climatica globali e regionali è possibile osservare che il distretto del fiume Po si trova in una zona di transizione climatica tra il Mediterraneo e il Nord Europa, quindi caratterizzata da una maggiore incertezza sul clima futuro rispetto ad altre aree europee. Questa situazione rende il Distretto estremamente vulnerabile ai cambiamenti climatici, richiedendo un’azione tempestiva per mitigare gli impatti e adattarsi alle nuove condizioni climatiche.

Obiettivi specifici

Migliorare la governance dell’adattamento climatico

Garantire una gestione efficace delle risorse idriche, affrontando il rischio climatico e assicurando un coordinamento politico, finanziario e tecnico adeguato.

Promuovere  produzione condivisa di conoscenza climatica

Migliorare la comprensione del rischio climatico nel distretto e creare una piattaforma in cui le conoscenze e i servizi sul clima siano armonizzati e di qualità garantita.

Costruire capacità e consapevolezza

Accelerare l’adattamento al clima attraverso l’informazione, la formazione, il capacity building e la sensibilizzazione del pubblico.
Il progetto s’impegna a colmare le lacune nelle competenze, rafforzare le capacità dei decisori politici e degli esperti tecnici e promuovere una cultura di gestione del rischio climatico.

 Migliorare la sicurezza idrica e la resilienza climatica

Costruire una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici e alla variabilità, migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Il progetto intende promuovere soluzioni basate sulla natura, adottando pratiche di gestione conservativa del suolo e dell’agricoltura.

Istituzionalizzare l’adattamento climatico

Rendere l’adattamento climatico una parte permanente della governance del distretto idrografico, attraverso l’istituzione di una piattaforma di governance multilivello, la creazione di strumenti tecnici dedicati e la partecipazione attiva a gruppi di lavoro nazionali e internazionali per lo scambio di conoscenze ed esperienze.

Le attività

Il piano di attività del progetto è stato strutturato in 11 work package:

WP1. Project management and coordination – WP leader ADBPO

Il WP1 comprende le attività di gestione e coordinamento del progetto. Sarà implementato durante le tre fasi del progetto, che si estenderanno per un periodo di nove anni, dall’avvio delle attività fino alla consegna del rapporto finale. Il WP1 mira a garantire una corretta gestione della partnership, delle attività di progetto, delle relazioni tra tutti i partner e della preparazione dei documenti da presentare al CINEA.

WP2 Multilevel Governance and Coordination of Funding– WP leader ADBPO

Il WP2 ha la funzione di creare le basi per la governance delle attività tecniche e politiche del progetto attraverso la costituzione di un accordo territoriale detto Multilevel Governance Deal (MGD – Patto di Governance per il Distretto) con la funzione di coordinare le attività dei diversi stakeholder e la gestione dei fondi necessari all’implementazione della SNAC nell’area del Distretto.

WP3 Technical and Methodological Approach – WP leader CMCC

L’obiettivo del WP3 è migliorare la comprensione dei rischi climatici, creare una piattaforma di dati, indicatori e servizi condivisi basati sull’Osservazione della Terra e gli open data. Ciò porterà a una raccolta di dati provenienti da varie fonti, inclusi dati nazionali ed europei, e allo sviluppo di un indice di rischio climatico. Il WP3 mira a creare una piattaforma di rischio a livello distrettuale del bacino idrografico. La piattaforma fornirà l’accesso a dati a livello locale e regionale, nonché ai dati da altre fonti non facilmente accessibili. I dati raccolti verranno utilizzati per sviluppare una rappresentazione dei pericoli, delle vulnerabilità e dei rischi climatici. 

WP4 Stakeholders Engagement and Capacity Building – WP leader ADBPO

Il WP4 è focalizzato sul coinvolgimento e sulla consultazione degli stakeholder, necessari per l’attuazione del progetto e, in particolare, per attività relative alla governance, al coordinamento dei finanziamenti, allo sviluppo delle capacità e alle attività tecniche.

Elenco dettagliato delle azioni:

  • Identificazione delle autorità e degli stakeholder rilevanti per governance e coordinamento dei fondi
  • Creazione delle “Stakeholder board”, tramite il coinvolgendo di autorità locali, associazioni ambientaliste, Autorità di Bacino, tecnici e società civile
  • Definizione del “stakeholder landscape” per la PO RIVER Adaptation Platform,
  • Coinvolgimento degli stakeholder nella co-progettazione dei KPI per la valutazione della Land Degradation Neutrality, necessaria per il WP8
  • Rafforzamento della consapevolezza e delle capacità degli attori coinvolti, con azioni di sviluppo delle capacità integrate nel WP10
  • Sviluppo delle capacità nell’agricoltura conservativa, legata al WP8
  • Sviluppo di capacità su acqua e adattamento nei centri urbani metropolitani e diffusi
WP5 Water Management – WP leader POLITO

Il WP5 si concentra sulla valutazione, la pianificazione, la resilienza e la gestione sostenibile della capacità di stoccaggio dell’acqua dei laghi alpini regolamentati e dei bacini artificiali, bilanciando molteplici scopi (ad esempio, prelievo di acqua per l’agricoltura, usi domestici, produzione di energia, controllo delle inondazioni) ed esigenze di protezione ambientale (ad es. biodiversità e habitat degli ecosistemi, gestione della qualità dell’acqua).

WP6 Nature and Ecosystem-based solutions – WP leader CMCC

Il WP6 mira a migliorare la sicurezza idrica e la resilienza ai cambiamenti climatici sostenendo soluzioni basate sulla natura/sull’ecosistema, ripristinando la connettività delle infrastrutture verdi e blu.

WP7 Defence and Water Infrastructure – WP leader CMCC

Il Work Package 7 ha l’obiettivo di sviluppare e favorire la trasferibilità di “buone pratiche” per il monitoraggio finalizzato all’allertamento preventivo in specifiche aree del distretto.
In chiave di adattamento al cambiamento climatico, il focus principale è quindi legato allo sviluppo di approcci, e strumenti in grado di supportare Amministrazioni, decisori e comunità nell’affrontare “l’aumento degli eventi estremi di precipitazione convettiva e le conseguenze in termini di fenomeni alluvionali e rischi associati”.
Tra le quattro aree focus individuate nel Progetto, le attività si concentreranno principalmente su due macroaree: la macroarea costiera lungo l’Alto Adriatico e i centri urbani metropolitani e diffusi che ospitano nel Distretto una popolazione di oltre 10 milioni di persone.

WP8 Land management -– WP leader ERSAF Lombardia

Il WP8 mira a integrare la governance dell’acqua e l’irrigazione con la gestione del suolo per migliorare la resilienza e le capacità di adattamento degli agroecosistemi. Le attività proposte sono un’efficace integrazione delle attività svolte negli ultimi decenni nel distretto del Po, in Italia e in aree simili dell’UE.
Saranno attuate azioni pilota che mirano a sviluppare soluzioni innovative di gestione, che siano replicabili in gran parte dei terreni agricoli del distretto del Po.

WP9 Monitoring and Evaluation of Project Impacts and Complementary Action – WP leader UNIBO

Il WP9 si concentra principalmente sulla valutazione degli impatti del progetto in corso d’opera e a 3/5 anni dall’implementazione. Lo schema di monitoraggio, rendicontazione e valutazione adottato per questo progetto traccerà i progressi compiuti, valuterà quanto è stato realizzato e comunicherà i processi e i risultati dell’adattamento. L’obiettivo generale, tuttavia, è quello di rendere possibili “nuove informazioni e lezioni apprese per modellare le decisioni future” (EEA, 2015) all’interno di un ciclo politico di adattamento iterativo. Si cercherà la coerenza con l’approccio metodologico proposto dall’iniziativa del Patto dei sindaci per il clima e l’energia. Il consorzio monitorerà l’impatto delle azioni finanziate da LIFE e l’andamento della spesa dei finanziamenti complementari con il conseguente impatto sull’implementazione del NAS.

WP10 Communication, Dissemination and Networking -– WP leader LEGAMBIENTE

Il WP10 mira a garantire una comunicazione efficace e mirata per far conoscere il progetto ai vari stakeholder, nonché per diffondere i risultati attraverso attività di disseminazione rivolte a tutti i soggetti interessati che possano farne uso (comunità scientifica, organizzazioni ambientaliste, responsabili politici).
Il lavoro di comunicazione e disseminazione è trasversale a tutti gli WP di progetto, per favorire la diffusione dei risultati di progetto a tutti i soggetti interessati. In particolare, si concentrerà sulla diffusione di informazioni chiare e accessibili sugli obiettivi e le azioni del progetto, i risultati attesi e raggiunti, le migliori pratiche e le soluzioni innovative utilizzate; i partenariati e le reti create durante il progetto.

WP11 Sustainability, Replication and Exploitation – WP leader ADBPO

Il WP11 ha la funzione di assicurare la sostenibilità nel tempo delle azioni e dei risultati ottenuti dal progetto e di favorirne la replicazione e l’utilizzo negli anni a venire. Per questo motivo, il WP11 è collegato a tutti i WP di progetto ed impegna i leader di tutti i WP a seguire le attività previste in modo da poter fornire tutte le informazioni ed i contenuti utili al suo buon esito.

Risultati Attesi

 

– Mappatura e revisione degli strumenti di pianificazione e legislativi 
– Istituzione di una Stakeholder Board
– Realizzazione di un accordo di governance multilivello 
– Creazione di un osservatorio dedicato all’adattamento climatico 
– Sviluppo di una piattaforma di informazioni e conoscenze sul clima
– Creazione di un indice di rischio climatico a livello di sottobacino
– Implementazione di un programma di sviluppo delle capacità sugli aspetti tecnici e finanziari relativi all’adattamento
– Realizzazione di progetti dimostrativi di adattamento, mirati ad affrontare i rischi e gli impatti climatici previsti dalla SNAC 
– Creazione di una task force specializzata dedicata al coordinamento e alla mobilitazione di finanziamenti supplementari
– Formulazione di raccomandazioni politiche a livello dell’Unione Europea, nazionale e regionale

Partner Coinvolti

Il consorzio di progetto, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (AdBPo), coinvolge un totale di 25 partner, di cui 4 associati. Abbraccia l’intero territorio del distretto, coinvolge tutte i livelli di governance (nazionale, regionale, locale) e riunisce i protagonisti chiave nell’ambito della gestione idrologica, della tutela ambientale e della ricerca scientifica.

–  Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (AdBPo, coordinatore)
–  Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) 
–  Agenzia Regionale per la Prevenzione, Ambiente ed Energia (ARPAE) dell’Emilia-Romagna
–  Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) del Piemonte
–  Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) della Lombardia  
–  Università di Bologna 
–  Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle Irrigazioni e dei Miglioramenti Fondiari (ANBI)
–  ANBI Emilia Romagna
–  ANBI Lombardia
–  ANBI Piemonte
–  ANBI Veneto
–  Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)
–  Città Metropolitana di Bologna
–  Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF)
–  Legambiente nazionale e i suoi comitati regionali di:
      – Piemonte e Valle d’Aosta
      – Lombardia
      – Emilia-Romagna
      – Veneto
–  Politecnico di Torino
–  Società Metropolitana Acque Torino (SMAT)
–  Regione Emilia-Romagna
–  Regione Piemonte
–  Regione Lombardia
–  SOGESCA

Programma LIFE

 Il Programma LIFE è lo strumento finanziario dell’Unione europea dedicato all’ambiente e all’azione per il clima. Il programma contribuisce a sostenere le misure e i progetti di salvaguardia della biodiversità e della natura, di politica ambientale e di sensibilizzazione ai temi dell’ambiente e del clima.

 

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