Si è svolto a Torino il secondo appuntamento piemontese del ciclo di seminari “Adattarsi al clima che cambia – Un percorso di conoscenza e azione”, promosso dal progetto europeo LIFE Climax Po e rivolto alle pubbliche amministrazioni. Il focus dell’incontro è stato l’approfondimento del ruolo delle Nature Based Solutions come strumento chiave per affrontare le sfide poste dalla crisi climatica e per aumentare la resilienza dei sistemi antropici.

Il seminario svoltosi presso la Sala Polifunzionale di ARPA Piemonte ha messo in luce esperienze concrete di innovazione nate in Piemonte: dalla riqualificazione del Torrente Chisone in Val Troncea alle pratiche agricole che favoriscono la biodiversità nei vigneti e nei noccioleti, fino alle soluzioni sostenibili di gestione delle acque piovane in ambito urbano, come tetti verdi, giardini pluviali e orti collettivi realizzati da SMAT.

Tra i relatori: Alice De Marco (Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta), Secondo Barbero ed Enrico Rivella (ARPA Piemonte), Francesco Tornatore (Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po), Paolo Mancin (Regione Piemonte), Fabio Galliano (Aree Protette Alpi Cozie), Edoardo Burzio (SMAT), Fulvio Boano (Politecnico di Torino), Caterina Volpe (SOGESCA) e Marzia Mattioli (Legambiente).

Nel pomeriggio i partecipanti si sono spostati a Chivasso per una visita sul campo al Canale Cavour,  opera di ingegneria idraulica realizzata nel XIX secolo e tuttora strategica per l’irrigazione della pianura risicola tra Vercelli e Novara. Un’occasione per riflettere sul legame tra passato e futuro, e su come l’integrazione tra infrastrutture storiche e soluzioni basate sulla natura possa generare nuove prospettive per l’adattamento climatico.

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