Torino, a trent’anni dall’alluvione del Tanaro un dibattito sulla pianificazione e gestione dei rischi climatici
Oggi, lunedì 11 novembre, a Palazzo Madama, la nuova edizione del River Cafè piemontese, promosso nell’ambito del progetto Life Climax Po
Un talk con gli esperti per discutere delle sfide che il territorio deve affrontare per contrastare fenomeni di piogge intense e alluvioni, esplorando nuove soluzioni alla luce dei recenti eventi climatici
Oggi pomeriggio, a Torino, Palazzo Madama ha ospitato una nuova edizione del River Café sul Po, un evento che, a trent’anni dalla drammatica alluvione del Tanaro, ha riunito cittadini ed esperti per un confronto sui temi della pianificazione territoriale e della gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE CLIMAX PO, dedicato all’adattamento del distretto del fiume Po al clima che cambia.
L’evento si aperto con la visita alla mostra “Change! Ieri, oggi, domani. Il Po”, un’esposizione che racconta l’evoluzione del Po e l’impatto delle trasformazioni climatiche sul Grande Fiume. A seguire, alle 16:00, siè tenuta una tavola rotonda sulla pianificazione e gestione del rischio in Piemonte. L’evento è stata l’occasione per fare il punto sui cambiamenti avvenuti dalla grande alluvione del Tanaro e per delineare le nuove strategie da adottare per prevenire futuri eventi calamitosi, in particolare i fenomeni di piogge intense e le alluvioni, sia in aree urbane che rurali. Ne hanno discusso Alice De Marco di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Paola Mazzoglio del Politecnico di Torino, Secondo Barbero di Arpa Piemonte –, Elisa Brussolo di Smat, Paolo Mancin di Regione Piemonte e Francesco Tornatore di Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po
“A 30 anni dalla grande alluvione del Tanaro, ripercorriamo tutto il lavoro fatto per rendere meno pericolosi i nostri territori sia sotto il profilo della pianificazione territoriale che della gestione degli eventi alluvionali”, commenta Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte. “Le lezioni apprese hanno consentito di migliorare la resilienza nei confronti degli episodi meteorologici sempre più intensi e pericolosi, ma questo non basta come dimostrano le cronache di questi giorni. Il progetto life Climax Po intende mettere in campo nuove soluzioni che consentano di rendere le nostre città meno vulnerabili e i cittadini più consapevoli dei rischi presenti sul proprio territorio”.
“Negli ultimi anni, abbiamo assistito a eventi drammatici, come quelli recenti in Emilia-Romagna e a Valencia, che vanno ben oltre il semplice ‘maltempo’. Sono segnali inequivocabili di una crisi che richiede azioni urgenti e incisive” – commenta Alice De Marco di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – “In questo contesto, la seconda edizione del River Café di Life Climax Po ha offerto una preziosa opportunità per costruire un dialogo con le comunità locali e gli esperti del settore – un passo essenziale per creare una coscienza collettiva sui cambiamenti climatici. Siamo convinti che solo un approccio partecipato, innovativo e multisistemico potrà garantire la necessaria tutela per il nostro territorio”.
>> Scarica il comunicato stampa di lancio: Life Climax Po_River Cafè 2024
