Dopo Pavia, anche Monza entra nella rete del CLIMACTPACT4PO. Il patto territoriale promosso dal progetto europeo LIFE CLIMAX PO per costruire una strategia condivisa di adattamento climatico nel distretto del fiume Po.
Un impegno che va oltre la firma
Il CLIMACTPACT4PO coinvolge amministrazioni locali, cittadini e mondo produttivo in un percorso comune verso la resilienza climatica. Chi aderisce integra l’adattamento nelle proprie politiche territoriali, promuove soluzioni basate sulla natura e partecipa a processi di governance condivisa. Per Monza, città inserita nel tessuto urbanizzato e produttivo della pianura padana, questo si traduce nel lavorare su ondate di calore, rischio idraulico e salvaguardia del verde urbano e periurbano.
Il bacino del Po ospita oltre 20 milioni di persone e genera circa il 40% del PIL nazionale: un’area economicamente rilevante per l’Europa, ma anche tra le più esposte agli impatti del cambiamento climatico. Per questo la collaborazione tra territori diventa essenziale.
La firma è avvenuta durante il Monza Fast Future Festival, tre giorni dedicati alla sostenibilità con la partecipazione di scuole, cittadini e realtà locali. L’evento ha permesso di presentare il progetto LIFE CLIMAX PO e il suo approccio che integra conoscenze scientifiche, nature-based solutions e partecipazione delle comunità.
L’adesione di Monza si inserisce in un movimento più ampio che sta coinvolgendo sempre più territori del bacino padano. Le amministrazioni locali stanno riconoscendo che l’adattamento climatico non è più un tema del futuro ma una necessità del presente.
In foto: Arianna Bettin, Assessora a Parco, Villa Reale, Cultura, Università, Transizione ecologica e Tutele ambientali del Comune di Monza, e Francesco Tornatore, project manager di LIFE CLIMAX PO per l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, durante la firma in Piazza Roma.
📍 Info e documenti: www.lifeclimaxpo.adbpo.it/documenti-e-materiali/documenti/climactpact4po/
