Stakeholder della Regione Piemonte – Incontro del 14 gennaio 2025
Ripristino della continuità fluviale e ripariale al centro dell’incontro
Lo scorso 14 gennaio si è svolto il primo incontro dello Stakeholder Board regionale del Piemonte, un organismo previsto dal progetto LIFE Climax Po per coinvolgere attivamente gli attori chiave del territorio presieduto dalla Regione. L’incontro si è concentrato sulla Nature Restoration Law, la legge UE sul ripristino della natura. In particolare, si è discusso di come ripristinare la continuità fluviale e ripariale, utile a contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare i servizi ecosistemici.
Obiettivi e linee di azione
L’obiettivo di questo primo incontro è stato quello di gettare le basi per il coordinamento delle conoscenze sul territorio, al fine di identificare le priorità per il ripristino della continuità fluviale, operando su due linee principali:
- Continuità laterale: migliorare la fascia vegetata ripariale e la riconnessione con il territorio, sistematizzando la conoscenza delle concessioni nelle aree demaniali delle pertinenze fluviali e individuando le aree strategiche per la continuità ecologica.
- Continuità longitudinale fluviale: applicare le Linee guida europee sui free-flowing rivers (fiumi a libero scorrimento), identificando interventi mirati per rendere alcuni tratti fluviali liberi da ostacoli e funzionali al ripristino ecologico.
Programma dell’incontro
- Presentazione del Progetto Climax Po (Autorità di Bacino del Po)
- Definizione dei criteri per i fiumi a libero scorrimento (ISPRA)
- Illustrazione delle attività regionali sulla Nature Restoration Law nell’ambito di Climax Po
- Confronto sull’interesse comune degli Enti e raccolta delle informazioni
- Ascolto di nuove proposte per il miglioramento delle azioni future
Cos’è la Nature Restoration Law?
La Nature Restoration Law è una legge europea che prevede interventi di ripristino su larga scala degli ecosistemi degradati. Entro il 2030, l’obiettivo è restaurare almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’UE, con un’espansione progressiva fino al 2050. Le priorità includono il recupero delle torbiere, zone umide, foreste e corsi d’acqua, cruciali per la biodiversità e la resilienza climatica, specialmente per fronteggiare siccità e alluvioni.
Tra gli obiettivi, il ripristino della connettività fluviale su almeno 25.000 km di fiumi, la protezione degli insetti impollinatori e il miglioramento della biodiversità agricola e forestale. Un altro traguardo ambizioso è la piantumazione di almeno tre miliardi di alberi entro il 2030.
